
Ogni anno migliaia di turisti entrano in auto a noleggio nel centro di una città italiana, passano una giornata perfetta e ricevono una multa per posta qualche mese dopo. Il motivo è quasi sempre una zona a traffico limitato. Milano ha alcuni dei controlli più estesi del Paese, fatti con telecamere e non con vigili per strada, quindi sul momento non ve ne accorgete. Ecco una spiegazione semplice di come funzionano.
Area C: la zona a pagamento del centro
L'Area C copre il centro storico di Milano, più o meno la zona dentro la Cerchia dei Bastioni. Comprende il Duomo, la Scala, Brera, il Quadrilatero della Moda e gran parte della zona dove alloggia chi visita la città. Negli orari di attivazione, diurni e modificati più volte dal Comune negli anni, i veicoli che entrano vengono registrati dalle telecamere a ogni varco e devono avere un ingresso valido per quel giorno. Le regole su quali veicoli possono entrare dipendono anche dalla classe di emissioni.
Il problema per chi viaggia è che non ci sono sbarre né caselli: si entra, la telecamera legge la targa e, se non c'è un ingresso associato, arriva la multa. Con un'auto a noleggio la multa va prima alla società di noleggio, che vi addebita anche una spesa di gestione. Dato che il Comune aggiorna le regole, l'unica fonte affidabile è la pagina ufficiale dell'Area C del Comune di Milano.
Area B: la zona a basse emissioni
L'Area B è molto più grande e copre quasi tutta la città. Non è una zona a pagamento ma a basse emissioni: nei suoi orari i veicoli più vecchi e inquinanti non possono entrare. La maggior parte delle auto a noleggio recenti rispetta i requisiti, ma è utile saperlo se guidate un veicolo più datato.
Le ZTL nel resto d'Italia
Milano non è l'unica. Firenze, Roma, Bologna, Verona, la Città Alta di Bergamo e molti centri storici più piccoli hanno una ZTL, dove l'accesso è riservato a residenti e veicoli autorizzati. I cartelli sono chiari quando sapete cosa cercare, ma facili da non vedere seguendo il navigatore in strade strette. Gli hotel dentro una ZTL a volte possono registrare la targa dell'ospite per l'arrivo, ma solo se lo organizzate prima.
Cosa cambia con un autista
Con un servizio di noleggio con conducente autorizzato, tutto questo non vi riguarda. L'autista sa dove iniziano le zone, come funziona l'accesso per il veicolo e dove fermarsi in regola vicino all'hotel, al ristorante o all'appuntamento. Non dovete comprare ingressi, registrare targhe o capire se una strada è aperta. È uno dei vantaggi silenziosi di non guidare in una città italiana.
Conta anche per i tempi: un autista che conosce il centro sceglie l'ingresso più vicino alla destinazione ed evita le strade lente intorno al Duomo nelle ore di punta. Per un appuntamento a Brera o una cena vicino alla Scala la differenza è spesso di parecchi minuti.
Parcheggio e discesa in centro
Nel centro di Milano i parcheggi sono pochi, quasi tutti a pagamento e in parte riservati ai residenti. L'autista vi lascia alla porta e aspetta nei dintorni o torna all'orario concordato, così non dovete mai cercare un posto. Per una sera alla Scala o una sfilata durante la Fashion Week, già questo evita molto stress.
Se noleggiate comunque un'auto
Se pensate di noleggiare un'auto per una parte del viaggio, conviene ritirarla quando lasciate Milano e non all'arrivo, e restituirla prima di rientrare in città. Molti viaggiatori uniscono un transfer con autista dall'aeroporto all'hotel e un'auto a noleggio per una giornata in campagna. In ogni caso controllate le regole ufficiali prima di entrare in un centro storico.

